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Un aspetto importante della ricerca ha riguardato l’osservazione di alcuni processi giudiziari e attività socio-educative e di comunità.

Come afferma Corbetta (1999, p. 367), rispetto questo strumento spesso utilizzato nelle ricerche di tipo antropologico-etnografico, “con l’osservazione possiamo intendere la tecnica principale per la raccolta di dati sul comportamento non verbale, con “osservazione partecipante” intendiamo non una semplice osservazione, ma un coinvolgimento diretto del ricercatore con l’oggetto studiato”. Naturalmente è

43 Tutte le interviste hanno la registrazione attraverso audio e video o soltanto audio, l’unica eccezione è stata l’intervista di gruppo realizzata durante la visita al TJPE la cui opportunità non era prevista ed è successa, come suddetto, per un effetto spontaneo di composizione. Dinanzi alla apertura e disponibilità delle tre persone che componevano l’ufficio per la giustizia riparativa nel Tribunale di Giustizia, con il loro accordo ho potuto applicare le domande principali per la traccia prevista per l’intervista in gruppo, delle cui risposte ho preso note ma l’audio non è stato possibile registrare.

78 importante una permanente attenzione del ricercatore rispetto il dilemma

“coinvolgimento/distacco” (p. 368).

Nel caso di studio sulla giustizia riparativa l’osservazione è stata utilizzata “per valutare la presenza di certi tipi di comportamento nel contesto dell’indagine, come durante riunioni, incontri informali, attività lavorative e di gruppo o simili” (Sena 2021) e non solo.

In particolare, è stata svolta osservazione partecipante dentro i Circoli di pratiche riparative e l’osservazione non partecipante in tutti i momenti fuori dei Circoli di giustizia riparativa sia prima dell’inizio dei Circoli, sia dopo la conclusione dei Circoli, fino all’uscita degli Stabilimenti Ufficiali.

Ciò ha richiesto la presenza del ricercatore nei seguenti ambienti: uffici governativi ufficiali per i minorenni, stabilimenti giudiziali per l’applicazione di misure socio-educative privative di libertà e di semi-libertà.

Un tratto comune in tutti i casi, per via delle caratteristiche costitutive di ciascun ambiente in cui si svolgeva l’osservazione, era l’impedimento logico di scrivere note o registrare le impressioni in modo immediato: un’azione del genere negli ambienti suddetti provocherebbe fortissima influenza nelle persone presenti nei vari luoghi, per cui le note venivano registrate immediatamente dopo ciascun evento.

Considerati i limiti dello strumento di ricerca, viene potenziato come fonte dati in quanto inserito nella triangolazione realizzata con l’insieme di tecniche adoperate nello studio di caso.

4.7.1 Osservazione partecipante

Lo strumento di ricerca dell’osservazione partecipante, ha la caratteristica fondamentale di condurre il ricercatore a osservare e contemporaneamente partecipare, per quanto possibile, alla vita dei soggetti studiati (Corbetta, 1999). Nello studio sul campo, l’osservatore partecipante deve “osservare, ascoltare e chiedere”

(idem, p. 369) sviluppando una “visione dal di dentro” che ha la potenzialità di complementare il patrimonio cognoscitivo costruito “dal di fuori” durante la preparazione ella ricerca e nello svolgimento dell’investigazione.

Sin dagli inizi del percorso di ricerca è stato comunicato dagli operatori della giustizia riparativa che ci sarebbe la possibilità di seguire il percorso riparativo assieme alle persone in conflitto con la Legge che avevano commesso reato e compievano i

79 provvedimenti giudiziali ma che, per via delle caratteristiche profondamente relazionali costitutive dei Circoli di pratiche riparative, era vietata l’osservazione passiva, dunque il ricercatore dovrebbe obbligatoriamente partecipare attivamente ai Circoli di giustizia riparativa con la persona soggetta ai provvedimenti giudiziali di privazione di liberta o di semi-libertà e nel caso contrario la presenza nei Circoli non potrebbe avverarsi.

I Circoli di pratiche riparative sono ispirati nelle pratiche diffusamente presenti nei Popoli Originari44 e hanno un spontaneo carico simbolico di uguaglianza e unità poiché le persone si mettono sedute in cerchio senza la presenza di alcuna rappresentazione di autorità e lì, con la guida di un operatore di pratiche riparative, tutti sono aiutati attraverso pratiche di riflessione - a partire di testi o altre espressioni artistiche - a mettersi serenamente nel momento presente ed a comunicare se stessi nei pensieri, gioie, dolori, riflessioni, sogni, progetti, e non solo. Il turno di ciascun viene stabilito da un oggetto che passa di mano in mano e quando la persona che ha l’oggetto in mano parla, le altre la ascoltano e cosi tutti hanno la possibilità di esprimersi senza interruzioni.

Il percorso riparativo per quando concerne i Circoli di pratiche riparative, in questi stabilimenti è composto in genere di un pre-Circolo e quattro Circoli:

 Circolo di Accoglienza

 Circolo di Cura

 Circolo di Costruzione di Pace

 Circolo di Celebrazione (quest’ultimo con la possibilità della presenza anche di familiari della persona che compie i provvedimenti giudiziali).

Nella presente ricerca si è realizzato tutto il percorso riparativo.

4.7.2 Osservazione non partecipante

Costituendo il principale strumento di raccolta di informazioni, nella ricerca sul campo, per ciò che concerne ai comportamenti non verbali (Corbetta, 1999), l’osservazione non partecipante è un’importante aiuto dinanzi alla meta di comporre

44Popoli indigeni ed aborigeni, sia nel Continente che è stato chiamato America (l’insieme composto dei blocchi del Nord, Centrale e del Sud) sia nelle collettività native nel Novissimo Continente, nei popoli tradizionali del Continente Africano ed Asiatico, nonché società pre-statali europee (De Sá e Flores, 2020).

80 un quadro complessivo, contenente il massimo possibile di informazioni che spesso non sono raggiungibili attraverso altre tecniche. In secondo luogo, l’osservazione non partecipante dovrebbe ridurre possibili interferenze generate dal contatto diretto tra osservatore e soggetti studiati, permettendo cosi elementi complementari importanti alla comprensione del fenomeno studiato.

Lo strumento di ricerca dell’osservazione non partecipante è stato adoperato, come si è detto nell’introduzione, “in tutti i momenti fuori dei Circoli di giustizia riparativa sia prima dell’inizio dei Circoli, sia dopo la conclusione dei Circoli, fino all’uscita degli Stabilimenti Ufficiali”.

Negli uffici governativi, come la visita programmata al Settore “Justiça Restaurativa da Coordenadoria da Infância e Juventude” del TJPE “Tribunal de Justiça do Estado de Pernambuco” l’osservazione non partecipante viene adoperata con significativa normalità.

Per gl’impedimenti suddetti le note di campo sono state registrate immediatamente dopo l’applicazione dello strumento.

4.7.3 Shadowing.

Considerate le caratteristiche delle unità di raccolta in questa ricerca ed anche i ruoli dei testimoni privilegiati, operatori di pratiche riparative, la tecnica dello shadowing si mostrava necessaria ed importante, ai fini di comporre un quadro che contemplasse il massimo possibile di prospettive rispetto il fenomeno studiato e l’approccio scelto. Secondo Massimo Cerulo (2016, p. 32) “Tra le numerose e differenti tecniche d’indagine a disposizione nella ricerca sociologica di tipo qualitativo, un posto

“particolare” è occupato da quella definita shadowing: una forma di osservazione partecipante estrema che obbliga il ricercatore a seguire “come un ombra” i soggetti indagati”, e lo utilizzo della tecnica si è mostrato in fatti importante ai fini della ricerca.

La tecnica del shadowing è stata adoperata in modo ridotto, soprattutto per via delle limitazioni imposte dalla Pandemia causata dal virus SARS-CoV-2.

È stata impiegata in tutti i momenti prima e dopo i vari Circoli di giustizia riparativa e nella visita programmata al Settore “Justiça Restaurativa da Coordenadoria da Infância e Juventude” del TJPE “Tribunal de Justiça do Estado de Pernambuco”, poiché in queste occasioni il ricercatore era in presenza di operatori esperti di giustizia riparativa e li ha potuti seguire per significativo intervallo temporale.

81 Le note risultanti dall’applicazione della tecnica specifica di osservazione non partecipante del shadowing, sono state iscritte immediatamente dopo la realizzazione dello strumento metodologico di ricerca.