• Nenhum resultado encontrado

La cappella di Sant'Isidoro e i restauri dei mosaici

N/A
N/A
Protected

Academic year: 2017

Share "La cappella di Sant'Isidoro e i restauri dei mosaici"

Copied!
6
0
0

Texto

(1)

La cappella di Sant'Isidoro e i restauri dei mosaici

Ettore Vio*

UDC 738.5.033:726.04].025.4(450 Venezia)

Lo scritto relativo all'ultimo restauro della cappella di Sant'Isidoro, s'impone come rilevante testimonianza sulle pill attuali tecniche conservative riservate alla pittura

a mosaico, rispetto alle azioni di ripristino alle quali il monumento.fu sottoposto nei primi anni '60

del secolo scorso.

I mosaici trecenteschi della cappella di Sant'Isidoro, appaiono oggi recuperati alloro splendore, centovent'anni dopo i restauri di Pietro Saccardo. Non si conosce la data di inizio della mosaicatura, ma si sa che fu ultimata in "M-CCC-LV, MENSE JULII, DIE X".

Pietro Saccardo, architetto della basilica, sottolineo, in un libretto del dicembre 1887, che la riapertura al culto della cappella di Sant'Isidoro avvenne il 16 aprile 1886. L'inter-vento testimonia il profondo mutamento voluto dallo stesso nel restauro dei mosaici, essendo ancora vivente il proto di San Marco, I'ingegner Giovanbattista Meduna (1800-1887), a cui erano addebitati i discussi interventi sui mosaici del Battistero. Saccardo nel suo testa dedica ampio spazio a definire e datare illuogo in cui sorge la cappella "potendosi ritenere [ ] che ivi esistesse un tempo l'antica chiesa di San Teodoro [ ] che anzi la cappella stessa ne contenga in parte gli avanzi".

Gli attuali restauri hanno riproposto gli interrogativi sull'architettura, sulla decorazione lapidea e musiva della cappella, uno degli spazi piu complessi dell'intera fabbrica marciana.

La traslatio

II probabile luogo di custodia del corpo di sant'Isidoro ci

e

suggerito dal mosaico e dalla sua iscrizione: "QUOD OCCULTE IN ECCLESIA SANCTI MARCI PERMANSIT USQUE AD INCEPTIONEM AEDIFICATIONIS HUmS CAPELLAE".1 Nel quadro musivo del trasporto in San Marco il santo

e

portato in una chiesa piccola e cupolata, indicata comeecclesia sancti Marci, ma non ne ha la forma. Negli altri mosaici della basilica, la chiesa di San Marco

e

rappresentata in modo assai preciso, nel mosaico "isidoriano" corrisponderebbe all' ipotesi del Dorigo sull'antica San Teodoro, ai tempi della ''traslatio'' forse non ancora abbattuta.

L'architettura della cappella

I rimaneggiamenti della parete nord e Ie ipotesi che parte della chiesa di San Teodoro sia inglobata nel transetto della basilica, sono ancora oggetto di indagine.

Un aiuto pub venire dalla sequenza cronologica delle tombe dei dogi in Basilica.

Quattro sono Ie fasi dell'approntamento delle fronti della fabbrica contariniana: quella del 1094 in mattoni a vista; quella degli adeguamenti funzionali della prima con la terrazza sulla nuova piazza, gli spazi a livello dei matronei e l'innalzamento delle cupole in piombo; quella del rives-timento con colonne e marmi e infine quella della siste-mazione dei locali laterali a sud e a nord e dei coronamenti con statue e cuspidi. I primi sessant'anni del 1100 sono sconvolti da terremoti, incendi e tenaci difese della flotta veneziana dei privilegi accordati alla Serenissima da Bi-sanzio per i traffici mercantili. II doge Sebastiano Ziani inizia un nuovo corso con la creazione della terrazza sulla facciata ovest e l'ampliamento della piazza, per ilpactum venetum del 1177.

Da ultimo, inizia la revisione della parete settentri-onale. Avvenne in piu momenti e consente di azzardare nuove ipotesi. Completato l'atrio nord intomo al1250 (Mari-no Morosini 1253), un secolo dopo, Dandolo negli anni 1350-1354, inizia la "sistemazione" della cappella di Sant'Isidoro, conc1usada1 doge Giovanni Gradenigo, nel 1355-1356. I lavori " ... AEDIFICATIONIS CAPELLAE SUO NOMINE [... ] INCEPTAE DUCANTE DOMINO ANDREA DANDOLO ... ", si svolsero all'mtemo.?

La parete nord fu affrontata da ultima, sia per 10scarso significato degli spazi antistanti, che per la probabile pre-senza dell'antica San Teodoro, che complicava l'intervento.

La porta dei Fiori se non

e

del tempo del Morosini, potrebbe essere stata aperta quando l'entrata da nord alla basilica non fu piu possibile a causadell'edijicazionedella cappella (1356). Cosl risultava possibile attraverso un "por-tico", ora cappella dei Mascoli, accedere in basilica e alla

*

Proto architetto della Basilica eliSan Marco

1La presenza del santo a Venezia

e

certificata dalla relazione coeva allatranslatiodel chierico Cerbano, che la dedica al vescovo eli Olivolo (1120-1132) Bonifazio Faller eremitano.

n

testo manoscritto della tran-slatio isidoriana

e

pubblicato in: Recueil des Historiens des croisades. HistoriensOccidentauxV, Paris 1895, 321-334 ed

e

efficacemente ana-lizzato in: P. Chiesa,Santita d'importazione a Venezia tra reliquiee rae-conti, in: Oriente Cristiano e Santita. catalogo della mostra (Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana, 2 lugllo - 14 novembre 1998), ed. S. Gentile, Milano 1998, 107-115.

2

n

termine eelificazione corrisponde a realizzazione eli opere edili, quindi costruzione e demolizione elimurature.

n

che confermachela mosai-catura della cappella avvenne dopo gli interventi murari che la modellarono allo stato attuale. Per la storia archietettonica generale della basilica eliSan Marco v. O. Demus,The Church ofSt.Mark in Venice. History,

(2)

Fig.1.Venezia, basilica di San Marco, cappella di Sant'Isidoro. Parete orientale

nuova cappella di Sant'Isidoro, direttamente dall'estemo dalla porta che

e

tuttora esistente murata, nella parete ovest. L'ingresso solenne del doge in basilica da sud avve-niva dalla porta da mar. Una singolare analogia, in tono minore, con quella

e

riscontrabile in questa portaゥーッエゥココ。「ゥセ・

attraverso10 spazio voltato dei Mascoli. Dalisi accedevain

Basilica, rna anche con accesso autonomo e protetto, alla cappella di Sant'Isidoro, come10

e

quello al Battistero nella porta da mar. I danni della spaventoso incendio del 1419 possono aver distrutto l'area della porta dei fゥッセ e 、・セャ。

futura tomba del Recovrati, la cui campata fu ncostrwta difforme dalle altre. Assegnare la realizzazione della porta dei Fiori con recupero delle demolizioni plastiche esistenti nella precedente al primicerio Recovrati (1423), giustifi-cherebbe la ragione per cui fu trattato come e piu di un doge, tumulato nel nartece a fianco della sua porta, quando da settant'anni era vietata in basilica qualsiasi sepoltura. La sistemazione dell'apparato decorativo si conclude dall'an-golo dei Mascoli (1430) frno al termine ッイゥ・セエセャ・ 、・ャャセ ヲ。」セ

ciata. Ma

e

possibile che la defmitiva demolizione del rest! dell'antica San Teodoro avvenga solo dopo la costruzione della nuova chiesetta, dal 1486 ad opera del proto Giorgio Spavento. Un secondo incendio del secolo XV, queUo del 1481,3 interrompe nuovamente i lavori, che si conc1udono frettolosamente come dimostra la mancanza difiniture,di rives-timenti e di decorazioni nel registro soprastante I'arcone.s

La peste nera del1348

La peste nera del 1348 entra pesantemente nelー・イゥッセ

118

delle mosaicature del battistero e indirettamente anche di

Fig.2.L'arca di Sant'Isidoro. Venezia, basilica di San Marco, cappella di Sant'Isidoro

Sant'Isidoro. I mosaicisti della basilica subiscono senza dub-bio la stessa sorte della popolazione che

e

ridotta al 40% dall'epidemia e i lavori subiscono un'interruzioneョセョ ゥョヲ・セ

riore ai due anni. L'edificazione di cui parla la scntta net

mosaici, a causa di questi eventi calamitosi non pub aver avuto inizio prima del 1350 e a questa segulla mosaicatura, terminata nel 1355. Seguirono gli omamenti e rivestimenti marmorei, che si conclusero nel 1356, ducante Giovanni Gradenigo, che in quell'anno morl.

l mosaici

La decorazione musiva del battistero e della cappella di Sant'Isidoro sono gli ultimi episodi del ciclo di deco-razione iniziato alla fine dell'XI secolo con la terza San Marco. I laboratori di mosaico oramai sono veneziani e nel linguaggio dei mosaici, pure intrisi degli stilemi tardo bizan-tini, appaiono i primi accenti del gotico e della pitturaセゥッエᆳ

tesca.> Si conclude qui l'epoca della stretta connessione politica e derivazione culturale tra Bisanzio e Venezia.

La contiguita temporale dell'apparato musivo della cappella di Sant'Isidoro con quello del battistero セ・ faセ

unicum nella basilica. I modi di eseguire Ie figure, in

parti-colare per Ie ombreggiature sulle carni delle persone e per la plasticita delle stesse e i modellati delle vesti, segnano la transizione tra l'epoca bizantina e quella rinascimentale, attraverso questa fase intermedia.

La mosaicatura del battistero si conclude prima della morte di Andrea Dandolo 1354. Ammesso che i lavori siano iniziati appena nominato doge, 1345 il tempo complessivo

e

di sette, otto anni tenuto conto di una sospensione non

3Altro incendio che danneggio colonne e murature nella zona nord della basilica, avvenne nel 1481 creando dannie interruzioniai lavori di

quella facciata. . . . .

4 Sui molteplici rifacimenti e restaunCUIla fabbncamarcianafu sottoposta v. F. Forlati,La Basilica di San Marco attraversoisuoi restauri,

Trieste 1975.

(3)

Fig.3.Venezia, basilica di San Marco, cappella di Sant'Isidoro. Lunetta orientale

e lunetta occidentale

inferiore ai due anni per la decimazione dovuta alla peste del 1348. La superficie dei mosaici del battistero

e

di mq. 474,88, mentre quella della cappella di Sant'Isidoro

e

di mq. 120,80, pari a un quarto di quella del battistero.

n

calcolo del tempo impiegato per il mosaico isidoriano pub essere ragi-onevolmente stimato in circa due anni. Essendo la mosai-catura dichiarata ultimata ill 0 luglio 1355, l'inizio dei lavori corrisponderebbe alluglio 1353, ancora vivente il doge Dan-dolo. La sistemazione edilizia della cappella non pub essere durata piu di 20 3 anni, quindi con inizio dopo il 1350.

I danni dell'alluvione del1966

L'alluvione del 4 novembre 1966 provoco danni indi-retti alle murature e ai mosaici delle cappelle dei Mascoli e di Sant'Isidoro, con fessurazioni e stacchi a causa dei cedimenti fondazionali dovuti all'impoverimento del sottosuolo.

11 proto Ferdinando Forlati intervenne con importanti sottofondazioni eseguite negli anni 1969-1971. Gli effetti negativi del cedimento delle murature dell'angolo nord, sono stati evidenziati dalle fessurazioni avvenute nei quadri mu-sivi corrispondenti all'angolo nord ovest e alla parete ovest della cappella stessa. La scena con 10 sbarco del doge Do-menico Michiel a Chio e quella sottostante che illustra l'inu-mazione del corpo del santo, presentano stacchi profondi estesi alla quasi totalita della superficie mosaicata e sono attraversati da fessurazioni che si raddoppiano nel mosaico della scena inferiore. La parete nord nel registro inferiore inoltre

e

forata da due finestre che illurninano la cappella direttamente dall'estemo. La prima, quella piu a ovest, pre-senta oltre agli stacchi anche fessurazioni, mentre la seconda

Fig.4.Cristo Pantokrator ira san Marco e Sant'Isidoro. Venezia, basilica di San Marco, cappella di Sant'Isidoro

(lunetta orientale)

con le figure dei santi Francesco sulla spalla ovest e Davide profeta su quella est,

e

fessurata in entrambe con stacchi estesi della superficie di mosaico dalla muratura di appoggio.

IIrestauro dei mosaici

Gli interventi di conservazione seguono le sperimen-tazioni del periodo fondativo del ''nuovo'' modo di restaurare in basilica. frutto di un crogiolo di esperienze spesso do-lorose, non solo di parole, che mosse coscienze, coinvolse studi e azioni. Dal saggio di Pietro Saccardo per la conser-vazione dei mosaici del 1864,6 dalle considerazioni di Alvise Pietro Zorzi del 18777 e dalle prime sistematiche

regola-mentazioni del restauro, si trassero le regole poi tradotte nelle carte del restauro di Atene, 1931, e di Venezia, 1964.

Lo Studio di mosaico della basilica nell'affrontare il lavoro di sant'Isidoro, si trove nella necessita di consolidare superfici staccate e minaccianti la caduta, intonaci di sos-tegno delle tessere antiche frantumati dai sali e solo porzioni di poche tessere, magari anche diffuse in piu punti della superficie musiva da restaurare, delle quali tuttavia si poteva ricostruire il disegno con esattezza, ilductus dell'artista, il tipo e il colore delle tessere, spes so Ie stesse che, cadute, erano state recuperate.s

I lavori hanno impegnato a piu riprese i mosaicisti dello Studio di mosaico della basilica di San Marco tra il 1982 e il 2008.

n

battistero durante gli anni 1982-1983 e quindi 1986-1994 e la cappella di Sant'Isidoro dal 2003--2008.9

L'attuale intervento ha avuto come obiettivo la ria-desione dei brani di mosaico pericolanti0 staccati dagli strati intermedi di malta e il risarcimento di alcune importanti

6P. Saccardo,Saggio d'uno studio storico-artistico sopraimosaici della chiesa diS.Marco(memoria letta al Veneto Ateneonell' adunanza del 211uglio 1864), Venezia 1864.

7A.P. Zorzi,Osservazioni intorno ai ristauri interni ed esterni della basilica di San Marco,Venezia 1877, 125-128.

8E. Vio, Dai restauri del battistero della basilica di San Marco alcune indicazioni per la facciata sud, in:Scienza e tecnica del restauro della basilica di San Marco. Atti del convegno intemazionale di studi, Venezia 16-19 maggio 1995, ed. E. Vio, A. Lepschy, II, Venezia 1999, 515-549.

(4)

Fig. 5a. Isidoro e AmeniapartonodoAlessandria, Isidoro e Amenia arrivano a Chio e incontrano le malefemmine, Isidoro e Amenio inginocchiati inpresenza della luce divlna, Isidoro incontra il demonio. Venezia, basilicadiSanMarco, cappelladi Sant'lsidoro

(registro superiore- mezza volta meridionale)

Fig. 5b. Isidoro davantial prefetto Numeriano, Isidoro ed il suppliziodelfuoco, Isidoro trascinato per mezzo di un cavallo. Venezia, basilicadi San Marco, cappelladi Sant'Isidoro (registro infenore- parete meridionale)

fessurazioni che attraversavano il mosaico e la muratura. 11 lavoro ha permesso di riconoscere e rilevare i restauri esegu-iti, su finire del XIX 800010, dallo Studio eli mosaico da1 Saccardo.

L'intervento

Le operazionidirestauro, ultimate le impalcature, ini-ziarono in agosto del 2003 e si conclusero alla finediagosto 2008, dopo cinque anni dilavoro.

Le superfici staccate, vengono segnalate con apposite mire differenziate per10 stacco del pacchetto musivo dalla muratura0pericolante, vengono evidenziate le fessurazioni,

le lacune e i precedenti restauri. Dopo le indagini prelimi-nari, iniziarono le operazioni di consolidamento, con inie-zioni per garantire l'adesione del ''pacchetto'' musivo stac-cato, quindi i1risarcimento delle fessurazioni e alla fine l'integrazione delle tessere mancanti.

L'intervento si concluse con la pulizia finale, la rimo-zione degli eventuali rigurgiti di consolidante e il ritocco pittorico delle malte leggibilitra le tessere e con10 smon-taggio degli impalcati.

Nei cinque anni elilavoro si sono alternati due gruppi

120

dimosaicisti che hanno restaurato l'intera superficie

deco-rata della cappella di Sant'Isidoro, di mq. 120,80. Sono Piero Baggio, Siro Polazzetto, Guido Benella, Franco Favaro, Gianbattista Miani e come aiuto Fabio Cazzaro. Le superfici consolidate con stacchi pericolanti sono mq. 21,45, con stacchi da consolidaremq.73,07. Si sono mantenute staccate la super:ficiedimq. 4,20 circa della scena con la sepolturadi sant'lsidoro, per la ottima consistenza strutturale del pac-chetto di mosaico, che

e

risultato separato dal1a muratura in media di 4-5 em. Si sono rilevati mq. 13,96 di restauri antichi e ml. 40,24 di fessurazioni risarcite, sono state pra-ticate 2557 iniezioni di consolidamento.

La registrazione del restauro

11 responsabile dello Studio riporta giomalmente l'at-tivita dei mosaicisti su appositi diari. Una scheda descrive l'attivita registrando date, aree di intervento, iniezioni, e ogni altra operazioneeseguita,

(5)

dimen-Fig. 00. Isidoro e Ameniatnginocchiatt inpresenzadella luce divma, Isidoroincontra

u

demonio, R battesimo dellemeretrici daparte d'Isidoro. Venezia, basilicadiSanMarco, cappella di Sant'lsidoro (registro superiore- mezza volta meridionale)

Fig. 6b. Isidorotrascinato per mezzodi un cavallo, Decollazione d'Isidoro. Venezia, basilica di San Marco, cappella di Sant'Isidoro (registro inferiore- parete meridionale)

sione,ilmateriale eilcolore. La necessita dell'integrazione per1a stabilitadel manto musivo

e

indiscussa,

A questa registrazione durante1a "campagna" dei la-vori, segue quella a tavolino . I disegni manuali vengono riportati in elaborati. elettronici, dai quali si sono potuti.

ricavare con precisione dati significativi del restauro, come ad esempio la superficie delle aree interessate dagli inter-venti, e ottenere un documento coo, assiem.e agli elaborati. eseguiti. manualmente registra1astoria del restauro, che qui si presenta.

(6)

06HOBa M03aHKa

xanene

CaHT HCH,[(OpO

ETOpeBHO

122

Pan cazrpsca HeKOJIHKO rrOBe3aHHX nenana, y KojHMace C8.)KeTO,armH BeOMacanpacajao,rosopa 0 rrpeaocy MOIIITH-jy CBeTOr I1cH,LIopa, 0 apXHTeKTYPH KaIIeJIe rrocseheaeTOM CBeTOM Y 6a3HJIHQH CaH MapKO, H36HjaIhy errHfJ:eMHjeupne

CMpWU y BeHeQHjH 1348. rO,lJ;HHe, M03aH'lKoj ,lJ;eKOpaQHjH

xanene, IIITeTH HacHUIOj y rrOIIJIaBH 1966.rO,lJ;HHe, xao H 0

.

.

acropnjary H nocrynxy pecraypannje M03aHKa xanene, OKOHtIaHOM y asrycry 2008.

Ilocefiao cy ztparonena noztana 0 06HOBH M03aHKa.

Penje 0 npsoj BeJIHKoj 06HOBH HaKOH peCTaypaTOpCKHX pa-,lJ;OBa xoje je KpajeMXIXsexa npezryseoIljerpo Caxapno, ra-,IJ;amll>Hnporoxajcrop6a3HJIHKe.M03aU'lKU aiUeJbe(Studio

di mosaico)npa CaHMapxyCyOqHO ce y xanena CaHTI1cH-,lJ;OPO C rrOTpe60M sa KOHCOJIH):J:aQHjOM nospnraaa cKHHYTHX

Imagem

Fig. 1. Venezia, basilica di San Marco, cappella di Sant'Isidoro. Parete orientale
Fig. 3. Venezia, basilica di San Marco, cappella di Sant'Isidoro. Lunetta orientale
Fig. 5a. Isidoro e Ameniapartono do Alessandria, Isidoro e Amenia arrivano a Chio e incontrano le malefemmine, Isidoro e Amenio inginocchiati inpresenza della luce divlna, Isidoro incontra il demonio
Fig. 00. Isidoro e Ameniatnginocchiatt inpresenzadella luce divma, Isidoroincontra u demonio, R battesimo dellemeretrici daparte d'Isidoro

Referências

Documentos relacionados

numa circunscrição eleitoral com oito lugares e quatro partidos 117 5.7 Exemplo fictício de aplicação da fórmula dos maiores restos. segundo a Quota de Hare numa

Dos cinquenta animais com cólica atendidos na FCAV no período de setembro de 2004 a julho de 2005, fêmeas da raça Brasileira de Hipismo, com idade entre dois e dez

O Estado agora não tem mais escrúpulos em gastar sem limite para “salvar a economia” (usa o que for preciso); entretanto, ontem mesmo havia oposição a qualquer pedido

PARÁGRAFO PRIMEIRO: Fica garantido aos associados e não associados do Sindicato Profissional, o direito de se OPOR ao referido desconto, manifestando sua discordância junto à

Conhecer o processo de aprendizagem de uma pessoa com deficiência Intelectual é fundamental para compreender a forma como ela aprende e poder analisar causas possíveis

A análise da sazonalidade dos nascimentos, das taxas de fecundidade, nos permitirão, por exemplo, explorar também os elementos culturais do grupo em questão, como

O desenvolvimento tecnologico, aumentando a produtivida- de media das terras, pode contribuir de forma marcante para ace- lerar o crescimento da produqao agropecuaria. Contudo,