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Speciale Nutrizione: Dieta e Sclerosi Multipla - ENPAB

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Academic year: 2023

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Gli acidi grassi trans interferiscono con il metabolismo degli acidi grassi insaturi e aumentano i livelli di marcatori infiammatori sistemici come il TNF-aIL-6 e la proteina C-reattiva. L'associazione dell'esercizio con la restrizione calorica porta a una significativa riduzione dei marcatori di infiammazione (55).

Figura 1 - Tipologia di attività lavorativa dei biologi iscritti all’ENPAB
Figura 1 - Tipologia di attività lavorativa dei biologi iscritti all’ENPAB

Reinventare il workfare

Per comprendere come sia possibile affrontare questa crisi e quali meccanismi e moderne azioni di sostegno possano essere attivati, vale la pena ripercorrere, seppur brevemente, la storia delle politiche del lavoro introdotte in Europa dal dopoguerra ai giorni nostri e le idee che ne sono alla base. La questione è oggi particolarmente calda vista la progressiva diminuzione delle risorse finanziarie da destinare al sostegno delle politiche occupazionali “attive”. A differenza delle politiche attive del lavoro, che si basano sulla partecipazione volontaria alle attività svolte, i programmi workfare rendono obbligatorie le misure previste e impongono alla forza lavoro abile di lavorare in cambio dei benefici ricevuti, anche in un lavoro inferiore alla qualifica già acquisita.

Le caratteristiche lavorative dei liberi professionisti non sono paragonabili a quelle di un dipendente, e non si può chiedere allo Stato di attivare una sorta di TFR per sostenere il loro reddito. Il Paese, con un pesante indebitamento strutturale per i prossimi trent'anni, sta attraversando un progressivo impoverimento che ha fatto scomparire l'uguaglianza sociale e ogni forma di giustizia redistributiva. Un welfare che non si limiti dunque al mercato del lavoro, ma che si rivolga a tutti gli ambiti del welfare state, così che al centro del disegno vi sia la "persona" in un sistema integrato di tutele: dalla salute al lavoro, dall'istruzione alla previdenza, dal sostegno al reddito al rapporto familiare, dalle opportunità alla sussidiarietà e alla solidarietà.

Il biologo: dal workfare alla dimensione di “rete”

Un processo che ci vede classificati come “innovatori” e, quindi (forse), emarginati nella dimensione dei “ricercatori di utopie”. Tutti gli ordini e le casse che si sono creati dagli anni '70 in poi - si pensi a quelli dei Consulenti del Lavoro, degli Assistenti Sociali, dei Biologi o degli Psicologi - avevano alle spalle un efficiente sistema associativo e/o sindacale, che è riuscito a "sfondare" il diaframma parlamentare e di contrapposizione. In quegli anni, non solo associazioni e fondi, ma nessun altro ente che si occupava di conoscenza, non aveva alternative possibili al processo di riconoscimento pubblico, nonostante il processo di appalto che si stava sviluppando, che cominciava a far comprendere la necessità e l'ineluttabilità dell'apertura dell'economia italiana a dimensioni sempre più sovranazionali.

Gli anni '90 sono stati quelli della lenta, a volte faticosa, incubazione di un nuovo modello associativo, cresciuto all'interno di processi istituzionali in sé inediti, che per la prima volta hanno cominciato a coinvolgere il sistema associativo delle professioni "emergenti" negli ambiti di studio, consultazione e gestione del proprio destino normativo. Non c'è testo senza contesto, così come non c'è interno senza ambiente, quindi si può dire che non c'è educazione senza ricerca, ricerca che inquadri il contesto e l'ambiente della società, dell'economia, del lavoro e dello stile di vita. Su questi temi, e sulla base di una maggiore conoscenza delle opportunità offerte oggi dal sistema “a rete” del lavoro e delle opportunità lavorative, bisognerebbe ricominciare a (ri)localizzare “di nuovo”.

L’obiettivo finale è la portabilità per chi ha lavorato in più Paesi Verso un Fondo pensione paneuropeo per i ricercatori

In un'intervista allo Spiegel, la cancelliera Angela Merkel ha delineato priorità e linee rosse in vista del dibattito sulle riforme istituzionali dell'area euro che si terrà al vertice europeo di fine giugno. Prudente" sull'elezione diretta del presidente della Commissione, la Merkel non vede la "necessità di trasferire maggiori poteri" a Bruxelles nei prossimi anni.

Nasce l’Europa delle pensioni

La crisi economica, sommata all'inevitabile progressivo invecchiamento della popolazione, minaccia la stabilità del sistema previdenziale. Una cifra trascurabile Alcuni paesi, come l'Italia, hanno compiuto progressi significativi nell'adeguamento dell'età pensionabile alla speranza di vita, che dovrebbe garantire il sistema. Altri, come la Francia, sono in ritardo: Hollande ha alzato l'età pensionabile legale da 62 a 60 anni.

Nel Libro bianco la Commissione individua 2 priorità: l'innalzamento dell'età pensionabile collegandola all'aumento della speranza di vita e lo sviluppo del risparmio per l'assistenza integrativa. È noto che l'esercente della professione di Biolo-GO, all'articolo 10, Sancisca Te- extumente ed in un certo senso: «Nel caso in cui le attività professionali del biologo abbiano ad oggetto, a qualsiasi titolo, l'ambiente naturale, la flora e la fauna, è tenuto da lui ad assicurare, per quanto possibile, il benessere ed il rispetto dell'am-dar». 328/01 che, come noto, oltre a modificare la struttura del corso di laurea in Scienze Biologiche e l'Esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di Biologo, ne ha ampliato le competenze oltre che meglio esplicitato.

L’ambiente

La figura professionale del biologo non può non essere legata da un rapporto privilegiato con l'"ambiente", che conferisce a questo concetto il significato ampio ma necessario e attuale, sia di contesto "outdoor" (secondo l'interpretazione più comune e tradizionale) sia di realtà "indoor". 396/67, costituisce oggetto della professione di biologo, tra l'altro: "progettazione, direzione lavori e collaudo degli impianti per quanto riguarda gli aspetti biologici" e "valutazione degli effetti sull'ambiente per quanto riguarda gli aspetti biologici". Inutile osservare come la specificazione “in relazione agli aspetti biologici” sia in realtà ben poco restrittiva, ma è difficile immaginare una qualsiasi “influenza ambientale” del tutto scevra dal coinvolgimento di natura biologica.

Per quanto riguarda la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lacone (tipico e fondamentale esempio di “ambiente chiuso”), il già noto decreto legge in materia andrebbe inevitabilmente acquistato. Lo stesso Programma di Educazione Continua in Medicina, attraverso il quale, come noto, la formazione obbligatoria ha trovato una precisa codificazione, poi recepita ed interpretata dal recente D.P.R.

Risorsa di vita

Il primo a parlare, introdotto dal dott. Patrizia Parodi, Fiduciario ENPAB per la Regione Piemonte in qualità di moderatore, dott. Jacomini, dal titolo "Biomonitoraggio e Tecniche di Valutazione del Rischio Ecologico nel Settore Suolo" ha sviluppato diversi interventi di un risultato altamente rilevante per quanto si possa definire. Guidetti, con la presentazione "La gestione delle fioriture cianobatteriche nelle acque lacustri balneabili".

Una relazione dal titolo "Il sistema previdenziale dei biologi nell'attuale scenario economico", in assenza del Presidente dell'ENPAB,. La lezione professionale si è poi conclusa con la presentazione "Società e professione: quale dialogo?", proposta dal dott. Maria Caterina Sforza, amministratrice dell'ENPAB della Lombardia: l'attuale connotazione della professione di biologo ha trovato in questa presentazione una cornice importante. 'Ambiente interno e rischio biologico' ha esteso la riflessione della giornata di studio a questa seconda accezione del termine 'ambiente', illustrando in particolare lo sviluppo delineato dalla normativa nazionale nel proprio intento di consentire l'efficace e adeguata attuazione di quanto la normativa europea ha via via delineato in materia.

Sviluppo sperimentale di un sistema di monitoraggio delle acque marine

I lavori sono stati eseguiti sulla base di un progetto di risanamento e controllo della presenza di fibre idro-aerodisperse richiesto dal Mi-. Contestualmente è stato svolto uno studio di ricerca pluriennale denominato VEGAM ideato da ARPA e Università di Ferrara: valutazione ecobiologica, ecotossicologica e monitoraggio ambientale nei momenti precedenti, durante e successivi alle attività di bonifica;. Le caratteristiche del sito in questione e la totale mancanza di bibliografia sull'argomento hanno suggerito la creazione di un progetto che consentisse la raccolta di informazioni uniche, per assimilare l'esperienza adeguata necessaria per gestire qualsiasi caso simile.

La necessità di proteggersi dall'inquinamento e la rapida rilevazione della presenza di inquinanti e di ogni variazione dell'acqua che possa costituire un rischio per l'ecosistema rappresentano infatti priorità nel controllo della qualità dei corpi idrici. Per raggiungere questi obiettivi si è operato direttamente sul campo in un luogo che consentisse il prelievo diretto dell'acqua in prossimità del cantiere del MISE. Le sperimentazioni sono state effettuate con flusso continuo direttamente sull'acqua prelevata dal sito in questione (con filtraggio dello scarico delle acque reflue) utilizzando le vasche presenti.

Come protocollo applicativo, infatti, viene proposta una metodologia di 28 giorni per la determinazione dell'ecotossicità e del bioaccumulo in campo. Il tema dell'invecchiamento è disceso in tredici capitoli che descrivono i vari aspetti di un processo 'inarrestabile' e lo analizzano dal punto di vista fisiologico, patologico, biomeccanico senza trascurare la riabilitazione legata alle diverse problematiche affrontate. Infatti, la spiegazione del fenomeno dell'invecchiamento combina entrambe le posizioni in quanto è determinata da una continua interazione e sovrapposizione di cause deterministiche (essenzialmente genetiche) e stocastiche (di origine sia ambientale che organica).

Fig. 1 - Foto dell’impianto per  l’installazione del Mosselmonitor®
Fig. 1 - Foto dell’impianto per l’installazione del Mosselmonitor®

Per le Casse possibilità di

L'adeguatezza delle prestazioni pensionistiche, da tempo al centro delle preoccupazioni dei vertici dei fondi. Per il legislatore si tratta di riconoscere che il sistema delle Casse costituisce un elemento fondamentale per garantire il benessere dei professionisti, con denaro privato, ma senza penalizzazioni da parte del pubblico. I punti qualificanti del progetto, destinato a diventare la base su cui lavorare ora, vanno dalla qualificazione degli enti (elemento che risolverà le criticità legate all'inserimento dei fondi nell'elenco statistico delle pubbliche amministrazioni) al rafforzamento della vigilanza, accompagnato dall'introduzione di tempi certi (60 giorni) di capo delle leggi sui fondi e di provvedimenti per i fondi stessi.

Il disegno di legge Damiano sulla riforma dei fondi pensione professionali è apprezzato e condiviso dai presidenti dei fondi. Fa riflettere anche l'intervento al "Forum in previdenza" (Roma, 9 maggio 2013) del ministro del Lavoro Enrico Giovannini, che ha fatto una buona impressione sui presidenti delle fondazioni. Non possiamo cambiare il corso dell'economia, ma possiamo finalmente discutere di una significativa riduzione della tassazione delle plusvalenze sugli investimenti pensionistici.

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Figura 1 - Tipologia di attività lavorativa dei biologi iscritti all’ENPAB
Figura 3 - Tipologie dei Master conseguiti dai biologi che hanno risposto al questionario
Figura 2 - Ambiti professionali dei biologi iscritti all’ENPAB
Fig. 1 - Report 2008 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità  sulla diffusione della SM nel mondo
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Pertanto, la gravità dell’inadempimento di una delle parti contraenti non va commisurata all’entità del pregiudizio, che per vero potrebbe anche non esserci, ma al rilievo assegnato