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Sommario Rassegna Stampa - ANBI

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Academic year: 2023

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Tra Salerno e Battipaglia dove spunta la nuova «Bonduelle Valley»

Ha vinto, come in gran parte del Sud, il M5s, ottenendo a Battipaglia alla Camera il 41,85% dei voti, seguito da Forza Italia che ha ottenuto il 21,27% e il Pd che è finito al 12,24%. Parliamo di un'area in forte e accelerata crescita, non tra le più depresse del Mezzogiorno, certamente non “convinta” dalla promessa del reddito di cittadinanza. Qui, dove un tempo c'erano campi di fragole, oggi c'è un importante centro di produzione di ortaggi, destinati ad essere confezionati freschi e venduti in tutto il mondo: la cosiddetta "quarta serie".

Un fatto inspiegabile - commenta l'amministratore delegato di Confagricoltura Salerno, Carmine Libretto - Alfieri ha lavorato molto in questo campo, ma non è stato premiato." Tra i sette comuni di Eboli, Battipaglia, Pontecagnano Faiano, Bellizzi, Montecorvino Pugliano, Capaccio e Serre, circa 3mila imprese (agricole e di trasformazione e spesso entrambe) che danno lavoro a circa 9mila addetti, che - secondo le stime di Confagricoltura - raggiungono un fatturato annuo di 2,5 miliardi (in crescita costante del 15% annuo), di cui il 30% all'estero. Qui sorge la seconda metà della quarta zona d'Italia, che è nata proprio sul germoglio della prima, estendendosi tra Bergamo e Padova: sono tante le aziende del nord - come La Linea Verde, Ortoromi - o straniere come Bonduelle, già affermata nel settore, che scoprì le grandi potenzialità della pianura a sud.

Salerno, quindici anni fa hanno iniziato ad investire, trasformare, coltivare la quarta varietà, costruendo rapporti con imprenditori locali. L'azienda francese affida la produzione agricola all'Op (organizzazione produttiva) Oasi, che riunisce 28 aziende locali, gestendo direttamente l'azienda. Durante i mesi invernali - spiega Andrea Montagna, direttore commerciale di Bonduella fresh Italia - la produzione della Piana del Sela è la migliore in Europa in termini di quantità e qualità.

L'azienda Punzi è considerata campione e modello di innovazione perché ha adottato tecnologie per il monitoraggio delle colture importate da Israele che si basano su un algoritmo. Tanto da essere stata scelta come portavoce dell'innovazione per il corso Agribusiness della Bocconi. Come il Rago di Battipaglia che lavora prima serie (ortaggi coltivati, raccolti e venduti), seconda serie (ortaggi coltivati, raccolti e imbustati senza lavarli) e quarta serie, quella degli ortaggi coltivati, raccolti, lavati e imbustati per essere confezionati.

Intanto cresce il bisogno di infrastrutture: canali di scolo dell'acqua, nuove pompe per l'acqua, l'aeroporto che esiste ma è solo una pista di atterraggio, e soprattutto le strade, dissestate e mancanti. Esprimono indignazione e sfiducia, sentimenti che domenica scorsa hanno cambiato la geografia degli umori in gran parte della Piana del Sele. Marzia Ferraioli Carmine Libretto Sud Bergamo Op Maggiolina Vincenzo De Luca Pd Santo Bellina Ortobel Confagricoltura Rosario Rago FI M5s Andrea Montagna Panasonic Franco Alfieri Punziè Campania Imprese.

Condividi Home Economia Comunicati stampa Ambiente Reggio Emilia La montagna è una priorità assoluta, ecco tutti gli interventi per il 2018.

LA MONTAGNA È UNA PRIORITÀ ASSOLUTA, ECCO TUTTI GLI INTERVENTI PER IL 2018

È stata presentata questa mattina presso la sede dell'Emilia Centrale la mappa dettagliata degli interventi che il Consorzio di recupero realizzerà nel 2018 con i fondi consortili - derivanti dai contributi dei cittadini consorziati - nell'Appennino reggiano e in alcuni comuni del parmense. Reggio Emilia – 8 marzo 2018 – La lotta in prima linea al dissesto idrogeologico nell'Appennino si traduce in un impegno costante nell'operatività quotidiana, proprio nelle zone più fragili e costantemente alle prese con i gravi rischi di frane. Per questo e per stare al fianco delle comunità e delle amministrazioni comunali che le gestiscono, il Consorzio di Bonifica Emilia Centrale (in un periodo di crisi globale con risorse pubbliche da destinare alla piccola e media manutenzione, è però fondamentale per evitare che i più danni gravi ed ingenti) presenta oggi una mappa dettagliata dei lavori da realizzare entro la fine del 2018, finanziati con i proventi dei contributi propri dei consorziati.

Un’operazione di trasparenza, già promossa negli ultimi anni, che indica esattamente dove finiscono le risorse e come vengono utilizzate, un vero e proprio antidoto al dissesto idrogeologico in montagna. Quest'anno le attività tecniche di montagna coordinate verranno svolte nei comuni di: Castelnuovo Monti, Carpineti, Castellarano, Vezzano sul Crostolo, Baiso, Viano, Ventasso, Veto, Canossa, Scandiano, Toano, Casalgrande, Villa Minozzo, Casina, Palanzano, Tizzano. Le somme che il Consorzio di bonifica investirà nell'area montana ammontano a 1,55 milioni di euro, a cui si aggiungeranno altri 750mila euro per interventi finanziati da terzi (Comuni, Regione, Iren, ecc.) e realizzati ovviamente dall'Emilia. Centrale per un importo complessivo di periodo di 2,3 milioni di euro.

34; I lavori di dettaglio che realizziamo previo monitoraggio del territorio effettuato dal nostro personale tecnico e di concerto con le amministrazioni locali - che in questa fase storica hanno una particolare necessità - ha sottolineato il Commissario regionale straordinario del Consorzio Centrale di Bonifica dell'Emilia. Franco Zambelli – andare a sostenere la vita reale di queste zone e l'economia locale che a volte deve affrontare costi elevati con l'abbandono dei territori". Territori in cui il Consorzio Centrale per il Risanamento dell'Emilia è sempre presente: "Ci siamo rafforzati. Tutte le attività di montagna, infatti, vengono svolte secondo quanto previsto dall'articolo 3 della Legge Regionale n.

È stata presentata questa mattina presso la sede di Emilia Centrale la mappa dettagliata dei lavori che il consorzio di recupero realizzerà nel 2018 con i fondi consortili. SI PARLA DELLE ELEZIONI 2018 MANTOVA CALCIO LAVORO #MUSICAMN 'NDRANGHETA EMERGENZA STRADE SCIENZA E AMBIENTE COMUNI: MANTOVA CASTIGLIONE DELLE STIVIERE SUZZARA VIADANA CURTATIAMANO SPEDIZIONE GLOBALE. Discussione ieri mattina al Parco del Mincio per trovare soluzioni che arginino i problemi dei trasporti solidi e inquinanti che arrivano alla Riserva Naturale della Valle del Mincio dai Canali Goldone e Oson.

All'incontro hanno partecipato Confagricoltura e Coldiretti, il Consorzio di bonifica dei territori del Mincio e del Garda Chiese, Aipo, la Regione, la Provincia e i comuni di Castel Goffredo, Medole, Castiglione delle Stiviere, Gazoldo degli Ippoliti, Castellucchio, Rodigo , Curtatone). La sfida è tutelare le valli del Mincio facendo coesistere il valore ambientale e il valore dell'agricoltura di qualità o di altre leve economiche come il turismo: "All'università - spiega Bartoli - abbiamo raccolto migliaia di dati: c'è un eccesso di azoto e fertilizzanti che il sistema non ha la capacità di rimuovere". C’è poi il tema dell’erosione, che va contrastato con gli sconfinamenti sulle sponde, tenendo conto della distanza dei campi coltivati ​​dai bordi dei canali, delle fasce di rispetto boschive, delle siepi e dei filari: si è parlato delle opportunità offerte dalle i bandi MANTOVA > NEWS > DIFENDERE LA VALLE DEL MINCIO.

Difendere le valli del Mincio Incontro nella sede del Parco

Dal mondo agricolo, dal dibattito è emerso, la visione è più ampia e focalizzata sull’agricoltura di precisione e sulla produzione biologica. 34;Il paradosso che non è più sostenibile è che nonostante il maltempo il bilancio idrico resta inadeguato e si guarda con preoccupazione all'arrivo della bella stagione. I consorzi di bonifica sono preoccupati, ma sono al lavoro da giorni per l'arrivo di temperature più miti: si teme che l'innalzamento della colonnina di mercurio porti allo scioglimento improvviso delle abbondanti nevicate cadute quest'inverno e che, i corsi d’acqua aumenteranno il rischio di inondazioni a valle.

È proprio in tali situazioni - commenta Francesco Vincenzi, presidente dell'Associazione nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI) - che manca un'adeguata rete di invasi in grado di trattenere le risorse idriche per tanto tempo. esigenze, riducendo allo stesso tempo il rischio di esondazioni dei fiumi. La sfida che la pubblica amministrazione deve accettare e vincere nel Paese è la conversione delle risorse di bilancio in cantieri, che inefficienza e ritardi nelle procedure rischiano di compromettere.

I consorzi di bonifica, insieme agli enti del distretto idrografico e agli enti locali, sono al lavoro per fronteggiare una situazione di emergenza latente." I dati indicano che, al Nord, tutti i grandi laghi restano al di sotto della media stagionale con l'Iseo (-6,0 cm) e quelli di Como (-16,3 cm) anche sotto lo zero idrometrico. La situazione più allarmante si registra in Sicilia, dove i principali invasi contengono poco più di 89 milioni di metri cubi d'acqua rispetto agli oltre 400 di un anno fa e addirittura ai quasi 593 del 2010.

Conclude il presidente dell'ANBI: "Snellire la burocrazia, monitorare le cause dei ritardi nella pianificazione, programmazione e operatività: questo è un obiettivo da raggiungere in tempi brevi e una sfida da vincere per favorire lo sviluppo delle infrastrutture, dare nuovo dinamismo alla crescita e rilanciare occupazione.

Consorzio Bonifica Sannio Alifano: forum tra regioni a Napoli

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