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Sommario Rassegna Stampa - ANBI

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Academic year: 2023

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Ilgazzettino.it L'EMERGENZA VENEZIA VENETO SI RISOLLEVA CRISI IDRICA IDENTICA, SE NON PEGGIORE. 181.598 utenti registrati NEWS PRODOTTI AGRICOLI MACCHINE FERTILIZZANTI IMPIANTI QDC SDS CLIENTI  Accedi  Registrati Non ricordi la password. Lo afferma Francesco Vincenzi, presidente dell'Associazione nazionale dei consorzi per la gestione e la tutela del territorio e delle acque irrigue, che ha sottolineato la situazione critica per la mancanza di piogge.

Emilia Romagna

Lombardia

Questo per aumentare la resilienza del territorio ai cambiamenti climatici e per rispondere ai bisogni degli agricoltori, che non possono certo aspettare la burocrazia."

Veneto

34;Serve pioggia"

L'EMERGENZA

VENEZIA Il Veneto sta rischiando una crisi idrica uguale se non peggiore

Interventi di manutenzione del territorio e opere difensive essenziali per garantire il progressivo miglioramento delle condizioni di sicurezza e qualità. Interesserà circa dieci idrovie in 4 province (Milano, Monza e Brianza, Como e Brescia) per un impegno finanziario complessivo di 3,4 milioni di euro, erogato dal Ministero dell'Ambiente tramite l'Autorità di Bacino Distrettuale del Po. Prevede la realizzazione di progetti di mitigare. rischi idrogeologici legati ad opere di diversa natura e per le quali possono essere interessati diversi soggetti, come Aipo, consorzi di riciclaggio ed enti locali - spiega l'assessore.

Finanziamento per manutenzione straordinaria per alvei e bacini del

La Regione Lombardia è ancora una volta in prima linea nel fornire un sostegno concreto alle politiche di difesa del territorio dal rischio idrogeologico, di tutela dell'ambiente e di sicurezza dei cittadini”. Nel dettaglio, in provincia di Brescia sono a disposizione degli enti che dà attuazione agli interventi previsti, per interventi straordinari lungo i torrenti Garza e Gandovere, il fiume Mella ed altri Voto a maggioranza positiva della Commissione Ambiente della Giunta Regionale sulla previsione di bilancio finanziario 2019 del Lamma (Laboratorio di Monitoraggio e Modellazione Ambientale per lo Sviluppo Sostenibile), del consorzio pubblico tra Regione e Cnr (Centro Nazionale delle Ricerche).

Grazie al contributo della Regione, definito fondamentale e pari a 2 milioni di euro, il laboratorio diventa uno strumento essenziale per molte politiche regionali. Baccelli ha poi ricordato le risorse europee (1 milione) e il contributo in edifici e personale ricevuto dal Consiglio nazionale delle ricerche. Grazie anche alle novità normative adottate dal Consiglio nel dicembre 2016 e alle maggiori competenze acquisite, il Laboratorio non solo è in grado di effettuare previsioni meteorologiche, ma è di fatto diventato un organismo strumentale per attività quali la tutela del suolo, dell'aria e dell'ambiente .

Ciò significa, ha spiegato Baccelli, che interviene in alcune delle politiche più importanti per la Toscana. Lo stato patrimoniale nel dettaglio, come illustrato alla commissione, registra un valore della produzione previsto di 5 milioni 313mila 957 euro ed è così composto: ricavi da attività commerciali di 78mila 100 euro (1,46 per cento dei ricavi complessivi) derivanti da tre. contratti (39mila 800 per il servizio meteo sulle autostrade per l'Italia; 21mila 775 per lo sviluppo del software Webgis nel consorzio di recupero Alto Valdarno 3; 16mila 525 per i modelli MPL-IEO). I contributi ordinari di funzionamento, pari a 3 milioni 125 mila 658, rappresentano le entrate per la copertura dei costi del piano di attività 2019, corrispondono a circa il 69 per cento delle entrate complessive e per 2/3 sono forniti dalla Regione (2 milioni) e per la restante parte parte dal Cnr (1 milione 125 mila 658) come determinato dalla convenzione (Consiglio Nazionale dell.

I costi di produzione ammontano a 5 milioni 313 mila 957, comprensivi costi per acquisti (10 mila euro relativi principalmente a costi dell'attività ordinaria del consorzio) e costi per servizi (2 milioni 226 mila 256 legati alla gestione complessiva delle attività svolte dal laboratorio nonché costi di progettazione e gestione dell'Ente, di cui 566mila 216 riguardanti le spese amministrative della struttura). Le spese per il personale, che aumentano rispetto alla percentuale stimata per effetto del processo di riorganizzazione dell'ente in funzione delle accresciute funzioni ad esso assegnate), ammontano senza calcolo dell'IRAP a 2 milioni 431 mila 597. La proiezione finanziaria per il 2019-2021 prevede un diminuzione del valore della produzione per assenza di prodotti residui da progetti pluriennali per gli anni 2020-2021.

Gli investimenti sono previsti esclusivamente per il 2019, non essendoci disponibilità di fondi per gli anni successivi, ammontano a 1 milione 302mila 740 euro, di cui 550mila per gruppi di calcolo e adeguamento Ced, 400mila per antenne radar Hf; 125mila per il miglioramento dei lavori, 10mila per migliorie al centro di calcolo e adeguamento della camera meteorologica, 40mila per sensori Gnss e supporto centralina meteorologica, 20mila per aggiornamenti software. Il laboratorio ha inoltre due sedi distaccate a Livorno (centro di meteorologia e modellistica marina al servizio dei trasporti marittimi e delle attività produttive costiere) e Grosseto (centro per lo studio dell'erosione del suolo e delle risorse idriche). SdS #Mugello: inclusione socio-lavorativa, al via progetto COMU Avviso e modulo per richiedere l'accesso ift.tt/2FRecHL pubblicati sul sito.

Foto Gadgets
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Consorzio di Bonifica 3 Medio

Valdarno: al via il voto per il rinnovo

FIRENZE E TOSCANA

Questi i seggi elettorali settimanali (dove però può votare qualunque consorziato) aperti nelle sedi del Consorzio e delle unioni di comuni del Mugello e della Val di Bisenzio: Borgo San Lorenzo (via Palmiro Togliatti, 45); Empoli (piazza del Popolo, 33); Firenze (via Verdi, 16); Per votare basta presentarsi al seggio elettorale muniti di documento di identità (o documentazione attestante la rappresentanza legale nel caso di persone giuridiche); voti esprimendo un'unica preferenza tra i candidati della sezione di appartenenza, per la quale ti viene assegnata un'unica tessera.

FIRENZE - Pronti, si parte: aperti i primi 6 seggi per l'elezione del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno (nella foto sopra, il presidente uscente Marco Bottino). Tra la fine dell'anno e l'inizio del nuovo anno sarà completata la ricostruzione dell'argine di But e il relativo tratto di strada nel comune di Arta Terme sarà messo in sicurezza sulla Ss 52 bis dal km 6+500 al 7 +500 per 250mila euro; sempre entro l'inizio del nuovo anno, a Paluzza, frazione di Cleulis, per 1 milione di euro, verranno realizzati un impianto di depurazione, danneggiato dalle alluvioni torrenziali, e un nuovo tratto di rete fognaria della lunghezza di circa 4 km. essere costruito. Sono alcuni degli interventi che il vice governatore del Fvg, responsabile della Protezione civile, ha appreso oggi nella sede della Protezione civile a Palmanova, con i rappresentanti di Anas e dei gestori della rete idrica (Cafc spa, Consorzio di bonifica Cellina Meduna e Hydrogea). verificando tempi e modalità di svolgimento delle 35 procedure di propria competenza, relative a danni dovuti a condizioni meteorologiche avverse.

Tra questi figurano, a cura di Cafc spa, il ripristino delle fognature e delle prese nei comuni danneggiati, comprese le opere di presa del Rio Armentis (60mila euro), la messa in sicurezza dell'approvvigionamento dalle fonti Palù all'invaso Forni Avoltri con ricostruzione su base percorso alternativo più sicuro (600.000 euro), ripristino della copertura del tetto dell'impianto di depurazione del comune di Paularo (15.000 euro). Tra i procedimenti attribuiti a Hydrogea figurano quelli nei comuni di Erto e Casso e Cimolais volti a mettere in sicurezza il percorso di accesso alla sorgente Bus de Bacon con la sistemazione e copertura della condotta idrica (75.000 euro), nonché opere di presa e miglioramenti stradali. A Meduno è previsto l'intervento del Consorzio di Bonifica Cellina Meduna per la sostituzione della condotta di irrigazione nel borgo di Solimbergo e il consolidamento del pendio dopo l'incidente franoso (520.000 euro).

La strada per Restano messa in sicurezza con l’aiuto di un elicottero

Spettacolare parte dell'intervento realizzata con l'ausilio di un elicottero che, per accelerare i tempi, ha posizionato il materiale metallico (reti, ancore, barre) nel punto esatto dell'intervento.

Favoreggiamento, avvocato piacentino

Picchia la convivente e la insegue, resta in carcere

Consiglio comunale, Gloria Zanardi si avvicina

Case popolari, affitti più leggeri per anziani e

ANBI, la proposta: contro le crisi idriche un’alleanza per bacini polivalenti

L’emergenza idrica, che si sta prospettando nell’Italia settentrionale, non colpirà solo l’agricoltura, ma tutti gli

Francesco Vincenzi – conferma il ruolo che i Consorzi di bonifica e, più in generale, l’agricoltura possono giocare sul terreno della

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CONSIGLIATI

LETTERA DEL PARTITO SOCIALISTA ROVIGO

ROVIGO - Far uscire il Polesine dal “Cono d'ombra” in cui si è sempre trovato è stata la categorica necessità di tutte le classi dirigenti che si sono succedute alla guida del Polesine. Ci ha provato Bisaglia con la centrale Enel di Porto Tolle e la costituzione del Consorzio di Sviluppo. Ci ha provato anche l'ex consigliere regionale Giulio Veronese con la Legge Polesine, attraverso la quale è stato possibile attuare la.

Ma anche il suo successore Marangon ci ha provato con la fallimentare iniziativa del “carbone pulito” e della Polesina come “hub energetico”. Nemmeno la decantata Carburatrice con soli dieci dipendenti in Polesina e i benefici promessi ma mai visti davano concrete speranze che non restasse nel “cono d'ombra”. Ma pensiamo che alla fine la Via della Seta farà un miracolo, a condizione che la classe dirigente polacca se ne renda conto.

Il Canalbianco, che costituisce la vera spina dorsale dell'intero territorio polesano, rappresenta senza dubbio un importante snodo della Via della Seta per penetrare nella Pianura Padana. Se ne sono accorti i veneziani che ora tentano di rubare la piattaforma marittima che alcuni amministratori lungimiranti avevano creduto trovarsi al largo di Porto Levante. Questa piattaforma, dove le navi portacontainer devono attraccare per trasferire i contenitori sulle navi della navigazione interna, è la vera chiave per il pieno funzionamento della via navigabile.

Se vogliamo uscire dall’ombra dobbiamo bypassare i veneziani, che non sono mai stati amici dei polacchi, e rivolgerci direttamente ai cinesi, che dispongono di enormi risorse finanziarie, con un progetto organico che mostri le potenzialità del corso d’acqua e l'area così da attraversare. Dal Delta a Milano, dove è in costruzione un mega-interporto, questa è la tratta più economica per chi vuole percorrere tutta la Via della Seta.

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